"Se tacete, tacete per amore. Se parlate, parlate per amore. Se correggete, correggete per amore. Se perdonate, perdonate per amore. Sia sempre in voi la radice dell'amore, perché solo da questa radice può scaturire l'amore. Amate, e fate ciò che volete. L'amore nelle avversità sopporta, nelle prosperità si modera, nelle sofferenze è forte, nelle opere buone è ilare, nelle tentazioni è sicuro, nell'ospitalità generoso, tra i veri fratelli lieto, tra i falsi paziente. E' l'anima dei libri sacri, è virtù della profezia, è salvezza dei misteri, è forza della scienza, è frutto della fede, è ricchezza dei poveri, è vita di chi muore. L'amore è tutto."
Il passo di Agostino è una piccola architettura spirituale: tutto converge verso una sola radice, l’amore, e da quella radice si misura la verità dei gesti, delle parole, dei silenzi. Non è un invito sentimentale, ma una disciplina interiore: amare significa ordinare l’anima, restituirle il suo centro, lasciarla libera da ciò che la deforma.Per questo Agostino può dire “amate, e fate ciò che volete”: non è permissivismo, è teologia della trasformazione. Quando la radice è pura, il frutto non può essere corrotto. L’amore diventa forza nelle prove, modestia nella prosperità, letizia nel servizio, pazienza davanti al falso. È la misura del santo, non dell’eroe; la sua arma non è la volontà, ma la carità che lo precede e lo sostiene.In fondo, Agostino ci ricorda che la santità non nasce dall’eccezione, ma dalla coerenza: quando l’amore è tutto, tutto si trasfigura.

