sábado, 28 de febrero de 2026

COMUNICATO PUBBLICO DELLA FAMIGLIA RUSPOLI

 

COMUNICATO PUBBLICO DELLA FAMIGLIA RUSPOLI

Di fronte alla recente diffusione sui social network di testi anonimi carichi di falsità, attacchi personali e manipolazioni storiche, la famiglia Ruspoli ritiene necessario rispondere con serenità, fermezza e rispetto per la verità.

1. Una storia di servizio, sacrificio e onore

La Casa Ruspoli, documentata fin dal Medioevo, ha servito Roma, l’Italia e l’Europa per secoli. La sua storia è segnata dalla partecipazione a guerre, incarichi pubblici, contributi culturali, alleanze storiche e, soprattutto, da un comprovato impegno verso il dovere.

Durante le due guerre mondiali, membri della famiglia Ruspoli ricevettero quindici medaglie al valore militare, tra cui cinque medaglie d’Oro, la più alta onorificenza italiana per eroismo. Diverse strade in Italia portano i loro nomi in riconoscimento di tale sacrificio.

Anche dopo la proclamazione della Repubblica nel 1946, il rispetto istituzionale verso la famiglia rimase intatto. Il Presidente Sandro Pertini, da El Alamein, inviò un telegramma commosso alla famiglia in onore dei caduti Ruspoli, gesto che testimonia la considerazione che la Repubblica Italiana mantenne verso la loro memoria.

2. Su Emanuele Ruspoli, eroe del Risorgimento

Il testo anonimo attacca gravemente la memoria di Emanuele Ruspoli, presentandolo come traditore e come responsabile di presunti atti delittuosi. Queste affermazioni sono false, infondate e profondamente offensive.

Emanuele Ruspoli fu:

*Volontario del Risorgimento,

*Combattente per l’unificazione italiana,

*Sindaco di Roma rispettato e riformista, e Senatore del Regno,

*Figura chiave nella transizione della città verso la modernità.

Il suo ruolo nella vita politica italiana fu riconosciuto da contemporanei di ogni orientamento. Non esiste alcuna fonte storica seria che lo colleghi ad attività di schiavitù, tratta di persone o reati simili.

L’emigrazione italiana del XIX secolo fu un fenomeno massivo e complesso, gestito da agenzie private e pubbliche, ma non ha alcun legame con la schiavitù, e ancor meno con la famiglia Ruspoli.

Trasformare un patriota del Risorgimento in un “traditore” o in un “trafficante di schiavi” è una manipolazione grottesca che offende la memoria di chi dedicò la propria vita al servizio dell’Italia.

3. Su titoli, trattamenti e tradizioni

Il testo diffuso dimostra una totale ignoranza del diritto nobiliare italiano e della storia di Roma.

Dopo il 1948, nessun titolo o trattamento nobiliare ha riconoscimento giuridico in Italia, senza eccezioni per alcuna famiglia storica.

I trattamenti tradizionali appartengono all’ambito sociale, storico e cerimoniale, non a quello giuridico.

La famiglia Ruspoli non ha mai preteso altro.

Presentare questa realtà come una “falsificazione” rivela malafede o ignoranza.

4. Sulle accuse personali

Le affermazioni relative alla legittimità familiare, allo stato civile dei genitori o a presunte “regole nobiliari” sono prive di fondamento giuridico e basate su interpretazioni inventate.

In Italia:

Il matrimonio civile è pienamente valido dal 1929.

Dopo il 1948, la nobiltà è puramente sociale, non regolata dalla legge.

Le questioni interne di una famiglia appartengono alla sfera privata, non allo scrutinio di anonimi sui social.

5. Sulla natura dell’attacco

Il testo diffuso non è un’analisi storica né uno studio giuridico.

È un pamphlet diffamatorio che mescola errori, invenzioni e attacchi personali con l’unico scopo di screditare.

La famiglia Ruspoli respinge categoricamente tali accuse e si riserva il diritto di intraprendere le azioni legali opportune contro chi continuerà a diffondere calunnie.

Conclusione

La storia di una famiglia non si misura attraverso voci anonime, ma attraverso fatti, documenti e lascito.

I Ruspoli hanno servito l’Italia con onore per secoli e continueranno a farlo con la stessa dignità dimostrata dai loro antenati nei momenti più decisivi della nazione.

Mario lo Scoto

La colazione della famiglia Ruspoli (The Family Breakfast).  Autore sconosciuto, dipinto intorno al 1807 – olio su tela – 150 x 80 cm. Vignanello, Palazzo Ruspoli. I personaggi raffigurati risultano essere: il principe Francesco (1752–1829), sua moglie Leopoldina Khevenhüller (1764–1845), i loro figli: don Alessandro, che dopo la morte della moglie Mariana nel 1821 intraprese la carriera ecclesiastica; don Sigismondo, cavaliere dell’Ordine di San Giovanni e ufficiale dell’esercito austriaco; don Camillo (1788–1864), che per matrimonio si imparentò con la famiglia reale spagnola; donna Amelia; don Leopoldo (sacerdote); don Emanuele; don Bartolomeo, noto patriota contro gli Austriaci nel 1848; la contessa Mariana Esterházy, sposata con don Alessandro nel 1805; donna Giacinta, loro figlia; e donna Giacinta, sorella del principe Francesco, sposata con il principe Spada. Sta entrando nella scena anche il protagonista di questa biografia, don Bartolomeo, fratello del principe Francesco e Balì dell’Ordine di Malta, insieme all’altro fratello don Lorenzo, Protonotario Apostolico e in seguito cavaliere dell’Ordine di San Giovanni. I ritratti sulla parete raffigurano l’imperatore Francesco I d’Austria, il pontefice Pio VII e il Gran Maestro dell’Ordine di San Giovanni.

Emanuele Ruspoli, principe di Poggio Suasa, sindaco di Roma e senatore del Regno d'Italia.




COMUNICADO PÚBLICO DE LA FAMILIA RUSPOLI

Ante la reciente difusión en redes sociales de unos textos anónimos cargados de falsedades, ataques personales y manipulaciones históricas, la familia Ruspoli considera necesario responder con serenidad, firmeza y respeto por la verdad.

1. Una historia de servicio, sacrificio y honor

La Casa Ruspoli, documentada desde la Edad Media, ha servido a Roma, a Italia y a Europa durante siglos. Su trayectoria está marcada por participar en guerras, cargos públicos, contribuciones culturales, alianzas históricas y, sobre todo, por un compromiso probado con el deber.

Durante las dos guerras mundiales, miembros de la familia Ruspoli recibieron quince medallas al valor militar, entre ellas cinco medallas de oro, la más alta condecoración italiana por heroísmo. Varias calles en Italia llevan sus nombres en reconocimiento a ese sacrificio.

Incluso después de la proclamación de la República en 1946, el respeto institucional hacia la familia permaneció intacto. El presidente Sandro Pertini, desde El Alamein, envió un telegrama emocionado a la familia en honor a los caídos Ruspoli, gesto que testimonia la consideración que la República Italiana mantuvo hacia su memoria.

2. Sobre Emanuele Ruspoli, héroe del Risorgimento

El texto anónimo ataca gravemente la memoria de Emanuele Ruspoli, presentándolo como traidor y como responsable de supuestos actos delictivos. Estas afirmaciones son falsas, infundadas y profundamente ofensivas.

Emanuele Ruspoli fue:

* Voluntario del Resurgimiento,

* Combatiente por la unificación italiana,

* Alcalde de Roma respetado y reformista, y Senador del Reino,

* Figura clave en la transición de la ciudad hacia la modernidad.

Su papel en la vida política italiana fue reconocido por contemporáneos de todas las tendencias. No existe ninguna fuente histórica seria que lo vincule a actividades de esclavitud, trata de personas o delitos semejantes.

La emigración italiana del siglo XIX fue un fenómeno masivo y complejo, gestionado por agencias privadas y públicas, pero no tiene relación alguna con esclavitud, y mucho menos con la familia Ruspoli.

Convertir a un patriota del Risorgimento en un “traidor” o en un “traficante de esclavos” es una manipulación grotesca que ofende la memoria de quienes dedicaron su vida al servicio de Italia.

3. Sobre títulos, tratamientos y tradiciones

El texto difundido demuestra un desconocimiento absoluto del derecho nobiliario italiano y de la historia de Roma.

* Tras 1948, ningún título ni tratamiento nobiliario tiene reconocimiento jurídico en Italia, lo que incluye a todas las familias históricas sin excepción.

* Los tratamientos tradicionales pertenecen al ámbito social, histórico y ceremonial, no al jurídico.

* La familia Ruspoli nunca ha pretendido otra cosa.

Presentar esta realidad como “falsificación” revela mala fe o ignorancia.

4. Sobre las acusaciones personales

Las afirmaciones relativas a la legitimidad familiar, al estado civil de los padres o a supuestas “reglas nobiliarias” carecen de fundamento jurídico y se basan en interpretaciones inventadas.

En Italia:

* El matrimonio civil es plenamente válido desde 1929.

* Tras 1948, la nobleza es puramente social, no regulada por ley.

* Las cuestiones internas de una familia pertenecen al ámbito privado, no al escrutinio de anónimos en redes sociales.

5. Sobre la naturaleza del ataque

El texto difundido no es un análisis histórico ni un estudio jurídico.

Es un panfleto difamatorio que mezcla errores, invenciones y ataques personales con el único propósito de desacreditar.

La familia Ruspoli rechaza categóricamente estas acusaciones y se reserva el derecho de emprender las acciones legales pertinentes contra quienes continúen difundiendo calumnias.

*Conclusión*

La historia de una familia no se mide por rumores anónimos, sino por hechos, documentos y legado.

Los Ruspoli han servido a Italia con honor durante siglos, y lo seguirán haciendo con la misma dignidad que demostraron sus antepasados en los momentos más decisivos de la nación.


martes, 3 de febrero de 2026

El Profeso y los Borgia


En una Europa desgarrada por la peste negra y por el derrumbe de las certezas medievales, los hombres levantan la mirada hacia un cielo que ya no responde. Mientras la razón renace y el humanismo se abre paso entre ruinas, Roma se convierte en un territorio sin ley, dominado por familias enfrentadas, ejércitos extranjeros y una Iglesia corroída por la corrupción. 

En ese escenario turbulento emerge el poder implacable de Rodrigo Borgia, el papa Alejandro VI, y de sus hijos Juan y César, dueños de una ciudad donde todo puede comprarse y todo puede perderse.
En plena efervescencia del Renacimiento, Fray Giangaleazzo Ruspoli y su hija Ginebra abandonan la serenidad de su mansión neoyorquina para adentrarse en el corazón de las intrigas romanas. Su librería, fundada bajo la protección de los Borgia, se convierte en un centro neurálgico de conspiraciones, alianzas y secretos que amenazan con arrastrarlos a un destino fatal.

Mientras las grandes familias romanas conspiran para destruir al Papa y a sus ambiciosos descendientes, Juan Borgia fija su mirada en Ginebra, desencadenando un conflicto que obliga a padre e hija a desafiar a quienes hasta entonces habían sido sus protectores.
A partir de ese momento, Giangaleazzo emprende una serie de gestas que lo llevarán desde las campañas del Gran Capitán en Nápoles hasta la caída de Savonarola en Florencia; desde el rescate del hijo de César Borgia hasta combates contra corsarios en el Mediterráneo; desde los tribunales de la Inquisición hasta los estragos de la peste en Valencia.

Entre guerras, traiciones, pasiones prohibidas y luchas de poder, El Profeso y los Borgia traza una epopeya histórica en la que la dignidad se convierte en la única brújula posible en tiempos de caos.


 

jueves, 29 de enero de 2026

El Profeso y el Chamán

 La novela histórica ya está impresa, me parece que la portada es muy atractiva,  y ahora  hay que concretar su presentación oficial.







PARA COMPRAR EL LIBRO:

https://sialpigmalion.es/libro/el-profeso-y-el-chaman/






viernes, 23 de enero de 2026

Historia de una mariposa (bilingüe) de Carlo Emanuele Ruspoli (2026)



Historia de una mariposa


Nació envuelta en un hilo de sombra,  

un pequeño latido dormido en la seda.  

El mundo era un círculo estrecho,  

una noche sin puertas ni senderos.


Pero dentro ardía un pulso antiguo,  

una memoria de alas no estrenadas.  

Y comenzó la lucha silenciosa,  

el lento desgarrar de su frontera.


Cada fibra que cedía dolía,  

cada grieta era un relámpago interno.  

Mas la criatura siguió empujando,  

porque la luz la llamaba por su nombre.


Quien la vio temblar quiso ayudarla,  

abrirle el paso, aliviar su esfuerzo.  

No sabía que el vuelo necesita  

la fuerza nacida del propio encierro.


Al fin la crisálida se abrió como un alba,  

y la mariposa emergió, temblorosa.  

Sus alas, aún húmedas de destino,  

se desplegaron como un pacto con el cielo.


Y entonces comprendió su verdad secreta:  

que nadie vuela sin antes romper su noche,  

que toda luz exige su combate,  

y que el dolor, cuando es camino, engendra forma.


Así ascendió, leve y victoriosa,  

sobre el jardín que la esperaba en silencio.  

Y en su danza quedó escrito un mensaje:  

la libertad se conquista desde dentro.


El arte lento de llegar a ser uno mismo (bilingüe) de Carlo Emanuele Ruspoli (2026)

 

El arte lento de llegar a ser uno mismo

No es fácil envejecer:

hay que aprender el paso lento,

dejar que el tiempo disuelva las sombras

y recibir el nuevo rostro que nos mira.


Hay que despedirse de lo que fuimos,

saludar con respeto lo que somos ahora,

liberarse de antiguas vergüenzas

y de los miedos que traen los años.


Hay que dejar marchar a quien se va

y guardar a quien decide quedarse,

aceptar que cada mañana

el espejo cuenta otra historia.


No es sencillo hacerse viejo:

hay que caminar solo sin sentirse solo,

despertar sin expectativas

y no temblar ante el final de las cosas.


Pero después del llanto que vacía y limpia,

después del silencio que cava y prepara,

nacen sonrisas nuevas,

deseos que no sabíamos tener,

una paz que se parece a la verdad.


Envejecer es difícil, sí,

pero también es un privilegio:

el arte lento de convertirse, por fin,

en uno mismo.


L’arte lenta di diventare sé stessi


Non è facile invecchiare:

bisogna imparare il passo lento,

lasciare che il tempo sciolga le ombre

e accogliere il volto nuovo che ci guarda.


Occorre dire addio a chi siamo stati,

salutare con rispetto chi diventiamo,

liberarsi delle vergogne antiche

e delle paure che gli anni trascinano con sé.


Bisogna lasciare andare chi parte

e custodire chi sceglie di restare,

accettare che ogni mattino

lo specchio racconti un’altra storia.


Non è semplice diventare vecchi:

serve camminare soli senza sentirsi soli,

svegliarsi senza attese

e non tremare davanti alla fine delle cose.


Ma dopo il pianto che svuota e purifica,

dopo il silenzio che scava e prepara,

nascono sorrisi nuovi,

desideri che non sapevamo di avere,

una pace che somiglia alla verità.


Invecchiare è difficile, sì,

ma è anche un privilegio:

la lenta arte di diventare, finalmente,

sé stessi.


sábado, 17 de enero de 2026

El espejo de las edades del alma de Carlo E. Ruspoli (2026)

 


El Espejo de las Edades del Alma es una obra que trasciende los límites de la autobiografía tradicional. No se trata de un simple recuento de hechos, sino de un viaje espiritual, histórico y poético en el que la memoria personal se entrelaza con la memoria colectiva, y donde cada episodio de vida se convierte en un símbolo, una estación, un rito de paso.

El libro está construido como un gran canto, un tejido de voces que dialogan entre sí:

  • la voz del niño que descubre el mundo como un territorio sagrado,
  • la del joven que se abre a la cultura, al amor y al riesgo,
  • la del adulto que enfrenta pérdidas, injusticias y renacimientos,
  • y la del hombre maduro que mira hacia atrás no para lamentar, sino para comprender y ofrecer testimonio.

A lo largo de sus páginas, Carlo Emanuele Ruspoli convierte su biografía en un acto de conciencia moral. Su vida no se narra como una sucesión de episodios, sino como una búsqueda constante de dignidad, justicia y fidelidad a un hilo interior que nunca abandona. La obra está atravesada por una profunda sensibilidad humanista: la memoria de los perseguidos, la denuncia de la indiferencia, el homenaje a quienes, como Raoul Wallenberg, encarnaron la luz en tiempos de tinieblas.

El libro combina con naturalidad:

  • poemas épicos y cantos rituales,
  • reflexiones filosóficas,
  • evocaciones históricas,
  • escenas íntimas,
  • y retratos de figuras que marcaron su destino.

Todo ello sostenido por un lenguaje que oscila entre la solemnidad clásica y la emoción contenida, entre la precisión histórica y la resonancia simbólica.

La presencia de Ana, como luz de renacimiento, aporta al libro una dimensión profundamente humana: la certeza de que incluso después del dolor más devastador, la vida puede ofrecer un nuevo amanecer.

En conjunto, El Espejo de las Edades del Alma es un libro que no solo se lee: se contempla. Es un espejo en el que cada lector puede reconocer sus propias edades, pérdidas, luchas y renacimientos. Una obra que honra la memoria, celebra la vida y convierte la experiencia personal en un legado espiritual.

Se edita bilingüe (español e italiano) en Kindle y estará disponible en breve.


sábado, 27 de diciembre de 2025

Teatro del poder de Carlo E. Ruspoli (2025)

 


Teatro del poder


Hablan los líderes con voz templada,
fingen tormentas, pactan la marea;
la furia es humo que la escena crea,
la paz se firma en cámara cerrada.

Prometen quiebras, niegan la jornada,
y al pueblo ofrecen lucha que no pelea;
la trama ocultan, nadie la desea,
la obra avanza siempre predatada.

Antiguo rito de máscara y herida,
cambia el actor, no cambia su destino;
la ley repite siempre la caída.

Y el ciudadano, lúcido y cansino,
aguarda un gesto, luz desconocida,
que rompa al fin el pacto clandestino.